All’Expo con storie ed idee per lo sviluppo sostenibile

Cinque workshop dedicati al territorio lucano, ma con un respiro nazionale ed internazionale, una quarantina di relatori coinvolti e due settimane di permanenza con l’utilizzo di uno spazio espositivo (dal 6 al 19 luglio prossimi) nel Padiglione della società civile. Sono questi alcuni numeri di “Basilicata Futura” all’Expo di Milano all’interno di Cascina Triulza. Il Centro studi, che ha sede a Potenza, partecipa, a seguito di una call internazionale che ha interessato associazioni ed organizzazioni nazionali ed internazionali, al programma culturale di Cascina Triulza e al progetto denominato EXPlOdingEnergies to change the world della Fondazione Triulza.

«La presenza a Milano, nel Padiglione della società civile, è motivo d’orgoglio ed allo stesso tempo uno sprone a dare un contributo per lo sviluppo della Basilicata». Con queste parole il presidente di Basilicata Futura, Tonio Bufano, commenta la partecipazione all’Expo di Milano. «La Basilicata – aggiunge Bufano - deve far sempre più leva sullo sviluppo sostenibile e sul valore della cultura. A Cascina Triulza vogliamo lanciare una nuova idea di Regione, che ha nella società civile e, soprattutto, nei tanti giovani professionisti che animano il centro studi la sua risorsa più grande».

Il primo workshop di Basilicata Futura si terrà il prossimo 6 luglio ed è intitolato “Nutrire il pianeta-Energia per la vita: i prodotti tipici del Vulture Alto Bradano come identità di un territorio”. Il Vulture Alto Bradano è una vasta area collocata nell’area Nord della Basilicata, famosa per le sue bellezze naturali e paesaggistiche e per i suoi borghi ricchi di storia. Ai lavori sono stati invitati il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina e Mike Rienzi, imprenditore italo-americano e uno dei maggiori importatori di prodotti alimentari italiani negli Stati Uniti.  Rienzi, ha da poco firmato la sottoscrizione di un accordo commerciale con la Disney per la produzione di alimenti per bambini ed in qualità di presidente della “Rienzi Foundation”, impegnata in progetti contro la sordità. Verrà presentata, a questo proposito,  la “Rassegna dell’ascolto”, un progetto finalizzato a rafforzare la capacità di comunicare in ogni ambito sociale e lavorativo e a rafforzare le capacità di ascolto delle persone. Inoltre sarà proiettato un video sull’ azienda dell’imprenditore e sull’ internazionalizzazione dei prodotti della Basilicata in America. 

Il 9 luglio si parlerà di inclusione sociale nel Vulture-Alto Bradano attraverso il lavoro. Sono previsti gli interventi di sindaci, sindacalisti, imprenditori ed ecclesiastici che si confrontano quotidianamente con le persone più svantaggiate. Saranno presentati differenti casi-studio come quello di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, in cui tanti immigrati, principalmente africani, si recano ogni anno per lavorare nei campi.

L’inclusione sociale sarà al centro del terzo incontro in programma il 12 luglio. In questo caso si parlerà per l’intera giornata delle opportunità che offrono gli attrattori culturali del territorio lucano. Tra questi la Pinacoteca d’Errico di Palazzo San Gervasio (Pz), in cui si trova una collezione di oltre trecento dipinti, stampe del ‘500 e circa seimila volumi.

Il workshop del 13 luglio si intitola “La cultura della rigenerazione nel Vulture-Alto Bradano: una risposta alle aree depresse della Basilicata”. L’obiettivo della giornata è quello di mostrare come sia possibile apportare un contributo migliorativo –anche sociale - in certe aree attraverso processi di rigenerazione urbana.

L’ultimo workshop si svolgerà il 17 luglio. Protagoniste saranno le Vie Francigene nell’Alto Bradano. L’itinerario storico-religioso è un’opportunità di sviluppo sostenibile per i territori interessati. A conclusione delle giornate di presenza nel Padiglione della società civile i relatori (parteciperanno, tra gli altri, il Capo di Gabinetto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Giampaolo D’Andrea, e lo storico Franco Cardini) rifletteranno su come rendere il territorio dell’Alto Bradano ancora più attivo ed interessante in ambito culturale.